Quattro vini in finale, altri sette con punteggi molto alti. Sarebbe un risultato più che soddisfacente per qualsiasi azienda vitivinicola che non avesse però come proprietario Martin Foradori personaggio di raro dinamismo nel mondo vitivinicolo dell'Alto Adige. Il vino che quest'anno ci ha maggiormente convinti è stato un'affascinante versione, la 2004, del Pinot Nero Vigna Sant' Urbano: profumi già complessi di tabacco, piccoli frutti rossi tenuti insieme da una delicata nota affumicata fanno da ambasciatori ad una struttura carnosa, sensuale ed avvolgente. La progressione è aristocratica ed il finale teso e dinamico. Appena un po' troppo "caldo" il GewOrztraminer Kolbenhof '06, mentre abbiamo trovato di rara fragranza il "base". La vera sorpresa è stato il De Vite '06 (60"/0 pinot bianco, 30"/0 mOller thurgau ed il resto sauvignon), floreale, minerale, quasi salmastro, con un finale di rara complessità, il tutto ad un prezzo veramente conveniente.