Se ci limitassimo all'analisi della griglia qui sotto, ci sembrerebbe di leggere sempre la stessa storia. La solita fenomenale serie di calici colorati e neri, l'ennesima doppietta da Tre Bicchieri, la seconda stella ad un passo. In realtà sono cambiate molte cose in quest'ultimo anno per la portaerei di Sorbo Serpico. Management rinnovato, struttura organizzativa riassestata, ma quel che ci interessa decisamente di più è la svolta stilistica, una rivoluzione dichiarata nelle intenzioni e mantenuta alla prova del bicchiere. L'emblema di questo nuovo corso è una strepitosa versione del Greco di Tufo Cutizzi '06, ampio e profondo nei ricordi iodati ed agrumati, con tocchi speziati di classe, dritto e salmastro al palato senza tracce di quell'opulenza un po' fermentativa dei millesimi precedenti che ne costituiva per certi versi il tratto distintivo in gioventù. Non aveva invece bisogno di restyling il Serpico '05, al suo sesto alloro consecutivo: arcigno e scalpitante, è leggermente segnato dal legno nuovo ma già in grado di prospettare il suo passo lungo, fitto di materia, con le penetranti note di mora, cacao e goudron rinfrescate da lampi balsamici