La premiata ditta formata da Vittorio Fiore enolo di lungo corso, e suo fglio Jurij, continua a produrre ottimi vini, di carattere distintivo del territorio, e che stupiscono più quando non riescono a conquistare e Tre Bicchieri che quando raggiungono l'ambito traguardo. Quest'anno non ce l'hanno fatta anche se sia il Carbonaione '04, sangiovese in purezza, che il Piantonaia '04, di sole uve merlot, sono giunti alle finali. Ci piace osservare la comunanza di intenti che uniscie la famiglia Fiore (ricordiamo che l'altro figlio Claudio è titolare della azienda Castelluccio in Romagna): lavorare a stretto contatto in famiglia non sempre riesce bene, ma in questo caso l'intesa funziona ameraviglia. Passando ai finalisti, il Carbonaione ha un bagaglio aromatico composto principalmente di frutti di bosco, speziature assortite e rovere ancora in evidenza. Il corpo è solido, elegante, morbido, con finale complesso, con note tostate che ritornano nel retrogusto. Il Piantonaia fatica ha esprimersi al naso con note vegetali in evidenza unite ha sentori di pelliccia e cuoio. più dinamico in bocca succoso, dai tannini fini, per un finale appetitoso.